martedì, Ottobre 27, 2026
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ATOMIC, IL MOTORE COMMERCIALE BATTE A BARI

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Quasi 200 milioni di ricavi in sei mesi, margini solidi e una scelta precisa: crescere sempre di più con le proprie forze.

C’è un modo di crescere facendo rumore e uno, forse più interessante, di far parlare i numeri. Atomic S.r.l. ha scelto il secondo. Con il suo cuore commerciale a Bari e una presenza ormai pienamente nazionale e internazionale, l’azienda continua a correre anche in un 2026 tutt’altro che semplice per il mercato dell’elettronica di consumo.

Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi raggiungono 198,5 milioni di euro, mentre il risultato economico supera i 6,5 milioni. Un passo ulteriore dopo un 2025 da 363,7 milioni di fatturato, 9,17 milioni di risultato operativo e 6,26 milioni di utile netto. Numeri che acquistano ancora più valore se letti dentro un settore fatto di prezzi che cambiano rapidamente, supply chain sotto pressione e credito sempre più selettivo.

«La crescita, da sola, non basta», spiega Nunzio Spagnoli, Amministratore Unico di Atomic. «Quello che ci interessa è crescere bene: mantenendo margini, rafforzando la struttura e aumentando la capacità dell’azienda di finanziare il proprio sviluppo con le risorse che genera. Vogliamo che banche e operatori finanziari siano partner delle nostre scelte, non il carburante indispensabile della gestione quotidiana».

È una filosofia che passa anche da una decisione molto concreta: trattenere valore in azienda. L’utile 2025 è stato destinato al rafforzamento patrimoniale, alimentando riserve e autofinanziamento. In altre parole, meno dipendenza dal debito e più muscoli finanziari propri per sostenere capitale circolante, investimenti e nuove opportunità.

Poi c’è il lato commerciale, quello dove Atomic ha costruito negli anni la propria velocità. Smartphone, tablet, wearable, gaming e accessori viaggiano attraverso una rete di oltre 500 clienti e relazioni con fornitori distribuiti su più mercati internazionali. Ed è proprio qui che Bari assume un ruolo centrale: è il punto da cui prende forma una parte importante dell’energia commerciale dell’azienda, fatta di relazioni, negoziazioni e capacità di leggere il mercato prima che cambi direzione.

Il direttore commerciale di Atomic s.r.l. Marcello Rizzi

«Oggi vince chi sa muoversi in fretta», racconta Marcello Ricci, Direttore Commerciale. «Diversificare fornitori e mercati ci permette di non dipendere da una sola area geografica o da una sola opportunità. Quando disponibilità e prezzi cambiano in pochi giorni, avere più porte aperte fa la differenza. E il nostro lavoro è continuare ad aprirne di nuove».

Atomic guarda quindi alla seconda parte del 2026 con una formula semplice: più mercati, più struttura e più autonomia finanziaria. Una crescita che parte da Bari, attraversa l’Europa e guarda sempre più lontano, senza perdere di vista un principio molto poco “fashion” ma estremamente efficace: prima dei grandi annunci vengono i margini, la cassa e la solidità.

La foto di copertina è di Nunzio Spagnoli, CEO di Atomic s.r.l

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